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"Accordo di Basilea 2" Le principali caratteristiche

Un pò di storia - A Basilea, dove risiede ancora oggi la Banca dei Regolamenti internazionali (BRI), nel 1974 i Governatori delle principali banche centrali istituirono il il Comitato di Basile per la vigilanza bancaria al fine di promuovere e monitorare la stabilità del Sistema Bancario dei 10 Paesi aderenti, tra cui l''''Italia
 
Nel 1988 il Comitato emanò un Accordo sulla Regolamentazione del Capitale, contenente prescrizioni in materia di capitale di vigilanza, entrata in vigore a fine 1992 e tuttora viigente.
 
Tutti i Paesi componenti (ora più di 100) hanno recepito le indicazioni del Comitato di Basilea e il modo in cui lavorano le banche oggi quando valutano i finanziamenti alle imprese è conforme all''''Accordo del 1988.
 
L''''opera del Comitato non si è fermato quì. Quello del 1988 fu solo il primo passo compiuto sulla strada della Regolamentazione del Capitale. Un secondo passo fu la pubbluicazione nel gennaio 1996 delle prescrizioni relative al capitale proprio per coprire i rischi di mercato, entrate poi in vigore a fine 1997.
L''''opera più recente è l''''accordo noto come " Accordo di Basilea 2". Questo è frutto di un lavoro di anni (il primo documento di consultazione fu pubblicato nel giugno  1999 e ha vissuto due successive fasi di perfezionamento a gennaio 2001 e maggio 2003) che intende dotare i Paesi industralizzati aderenti di un sistema finaziario ancora più solido, attraverso l''''adozione di un sistema che tenga in debita considerazione la solvibilità del beneficiario del credito.
 
Secondo le indicazioni del Comitato di Basilea il Sistema Bancario dovrà ultimare una strada (già iniziata) che lo porterà a una diversa determinazione del Capitale di Vigilanza ( o requisito patrimonale minimo), più congruo rispetto alla "qualità" del proprio attivo ( sulla base delle diverse "controparti" cui viene prestato denaro). Ciò avverrà secondo direttrici ben precise e delineate di patrimonialità e controllo ( 1° e 2° pilastro) e di trasparenza (3° pilastro).
 
La data ufficiale di adozione dei criteri di Basilea 2 è il 1 gennaio 2007, ma le banche dovranno presentarsi a questo appuntamento con almeno due anni di storia creditizia secondo le nuove logiche, al fine di vagliare statisticamente la metodologia che adotteranno. 

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