
La Borsa Immobiliare di Napoli evidenzia i punti deboli del mattone partenopeo, ed elenca gli obiettivi da raggiungere per migliorare la situazione. Si apre anche la campagna di accreditamento delle imprese di mediazione immobiliare, per le imprese edili e per i gestori di patrimoni immobiliari.
La BIN (Borsa Immobiliare di Napoli) il 4 ottobre scorso ha presentato i risultati di una indagine sull’andamento del mercato immobiliare della città partenopea. Dal 2000 al 2003 le transazioni sono diminuite del 29%, e la distribuzione della domanda e dell’offerta è spesso eterogenea tra le zone della città. Ad esempio, nella municipalità Vomero-Arenella, dove l’offerta è molto alta, non si trovano acquirenti poiché i prezzi crescono in maniera esponenziale, mentre in altre zone della città come S. Lorenzo, le transazioni sono molto alte e frequenti nonostante non siano presenti appartamenti ristrutturati o nuovi. Durante l’ultimo periodo però si è assistito ad un aumento delle transazioni immobiliari del 2,6%, ma ciononostante i prezzi delle case continuano a crescere. Secondo il presidente dell’Acen - Associazione Costruttori Edili Napoli – Ambrogio Prezioso, bisogna riqualificare le periferie, non soltanto costruire, e rendere vivibili le zone riqualificate. Oltre allo studio sul mercato partenopeo, la BIN ha anche aperto la campagna di accreditamento per le società edili, per i gestori di patrimoni immobiliari e per le società di intermediazione immobiliare. Tramite quest’operazione la BIN si propone di vigilare sull’operato delle imprese accreditate e non solo. Potrà anche fornire informazioni ed aggiornamenti agli operatori del settore sulla base di un unico sistema certificato.
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