Poteri degli uffici in materia di accertamento

L’articolo 37, comma 32 del decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006 rafforza i poteri degli uffici nell’attività di accertamento rilevante ai fini delle imposte sui redditi, incidendo, in particolare, sulle disposizioni contenute nell’articolo 32, comma 1, numeri 4) e 8), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.
In particolare, l’articolo 32, comma 1, numero 4), prevede, nella versione antecedente alle modifiche, che, per l’adempimento dei propri compiti, gli uffici possono inviare ai contribuenti questionari relativi a dati e notizie di carattere specifico rilevanti ai fini dell''accertamento nei loro confronti con l’invito a restituirli compilato e sottoscritti.
Per effetto delle novità apportate dal decreto gli organi accertatori, a decorrere dal 4 luglio 2006, possono inviare i predetti questionari anche al fine di acquisire dati ed informazioni relative a soggetti diversi dai destinatari degli stessi, con i quali i contribuenti abbiano intrattenuto rapporti.
La disposizione di cui all’articolo 32, comma 1, numero 8), riconosceva all’amministrazione il potere di richiedere ai soggetti obbligati alla tenuta di scritture contabili di cui all’articolo 13 del medesimo DPR n. 600 del 1973 dati, notizie e documenti relativi ad attività svolte in un determinato periodo d’imposta nei confronti di clienti, fornitori e prestatori di lavoro autonomo, purché nominativamente indicati.
Per effetto delle modifiche apportate dal decreto i predetti dati e le notizie, in quanto rilevanti ai fini dell’accertamento, possono essere richieste genericamente nei confronti di clienti, fornitori e prestatori di lavoro autonomo, senza necessità di indicazione nominativa degli stessi.
Le modifiche apportate alle disposizioni predette sono finalizzate ad implementare gli strumenti mediante i quali il fisco è in grado di acquisire dati ed elementi rilevanti ai fini dell’accertamento. In particolare, il legislatore ha inteso procedere ad un adeguamento della disciplina relativa ai poteri in materia di accertamento delle imposte sui redditi a quella già vigente in materia di Iva; ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, infatti, già si prevede la possibilità per gli uffici di “inviare ai soggetti che esercitano imprese, arti e professioni, con invito a restituirli compilati e firmati, questionari relativi a dati e notizie di carattere specifico rilevanti ai fini dell''accertamento, anche nei confronti di loro clienti e fornitori”.