Con la costituzione del fascicolo del fabbricato si è inteso avviare una campagna per la sicurezza delle abitazioni e degli edifici in genere; è per questo che si renderà obbligatorio e necessario il fascicolo per qualunque successiva autorizzazione per opere edili riguardanti l'immobile. Evidentemente, sarà necessario tentare di contenere i costi di compilazione del fascicolo e nello stesso tempo rendere questo strumento affidabile per il primo esame dell'edificio.
Il fascicolo dovrà essere redatto entro 12 mesi dalla deliberazione del Consiglio comunale.
Ma attenzione: iniziative simili sono state intraprese dalla regione Lazio e dal Ministero dei Lavori Pubblici; questo ultimo ha in programma incontri preparativi e ha chiesto gli atti dell'attività svolta dal Comune di Roma tosi da intervenire su tutto il territorio nazionale.
Il fascicolo del fabbricato dovrà contenere:
- planimetrie e grafici che descrivano le caratteristiche dell'immobile e delle singole unità
immobiliari al momento della costituzione del fascicolo, evidenziando le eventuali
modifiche strutturali intervenute nel tempo riguardanti sia le parti comuni che le singole unità;
- caratteristiche del sottosuolo desunte da testi e mappe esistenti;
- la tipologia delle fondazioni e della struttura portante;
l’eventuale presenza di fessure o lesioni nel corpo di fabbrica;
. - la rispondenza degli impianti alle norme, con particolare riferimento a quelli a rischio incendi.
Il fascicolo
dovrà essere approntato a cura dei proprietari degli immobili e redatto da un tecnico
abilitato ed iscritto agli ordini professionali;
- dovrà essere compilato raccogliendo le informazioni ed i documenti in possesso dei proprietari.
Sarà necessario redigere un rilievo geometrico solo se non esiste alcuna planimetria dell'edificio.
Le informazioni della natura del sottosuolo devono essere reperite, in questa prima fase, da fonti bibliografiche (ad es. la Terza Università di Roma ha redatto per il Comune di Roma una dettagliata cartografia che sarà a disposizione dei cittadini della Capitale).
L’insieme dei documenti raccolti, delle indagini bibliografiche e dei sopralluoghi sarà la base d''informazioni per la redazione finale che indicherà alla proprietà:
la natura delle operazioni eseguite;
l'avvenuto completo accesso o meno a tutte le parti del fabbricato;
le eventuali carenze documentaLi e la loro essenzialità o meno per una più completa redazione del giudizio;
gli eventuali elementi di criticità riscontrati sia nell'esame dei documenti che dagli esami visivi dei luoghi;
i fatti storici intervenuti che hanno modificato elementi essenziali dell'immobile;
la necessità o meno di ricorrere ad altri esami e redazione di documenti più approfonditi.