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mutui e tassi

Il tasso di interesse non è altro che il prezzo che si paga per avere i soldi in prestito ed è calcolato in percentuale sull’ammontare erogato. Il tasso, ovvero l’entità degli interessi che dovrai pagare sulla somma da restituire, rappresenta il principale costo che devi sostenere per il mutuo. Stiamo quindi parlando di uno degli elementi più importanti da considerare prima di scegliere il tipo di mutuo.
I principali tipi di tasso che sono offerti sul mercato delle banche sono:
1. Il tasso fisso
2. Il tasso variabile
3. Il tasso misto

Il tasso fisso è stabilito in via definitiva e predeterminata all’inizio del prestito. Questo tipo di tasso è particolarmente indicato per individui con un reddito sostanzialmente stabile. Il tasso fisso presenta come vantaggi la certezza delle rate di rimborso e come svantaggi l’impossibilità di usufruire di eventuali riduzioni dei tassi (e quindi di rate di rimborso più basse). Purtroppo, ripararsi dalle brutte sorprese ha un costo: nel tasso fisso le percentuali applicate sono generalmente di uno o due punti più alte di quelle applicate sul tasso variabile.

Il tasso variabile
è legato all’andamento di determinati indici finanziari, i cosiddetti parametri di indicizzazione. I più diffusi sono l’EURIBOR e il LIBOR. Una volta stabilito l’indice di riferimento viene stabilita la maggiorazione che verrà applicata (lo spread), che rappresenta il margine di guadagno della banca. Normalmente il tasso variabile, almeno inizialmente, è più contenuto del tasso fisso. Questo "sconto" si paga in termini di incertezza. I mutui a tasso variabile, non consentono infatti di conoscere l’esatto importo delle rate successive alla prima e quindi di determinare preventivamente la spesa per interessi. Tieni conto che con questo tipo di tasso potrai approfittare di eventuali riduzioni dei tassi (e quindi di rate di rimborso più contenute), accollandoti al contempo il rischio di veder aumentare l’importo delle rate in caso di incremento dei tassi. Per questo motivo ci sentiamo di consigliare il tasso variabile a quei soggetti che abbiano una pur minima propensione al rischio.

Il tasso misto rappresenta un compromesso tra tasso fisso e tasso variabile. Nei mutui a tasso misto generalmente viene applicato un tasso fisso per un periodo iniziale prevedendo la possibilità di passare al tasso variabile per il periodo successivo. Questa formula consente di usufruire della certezza dell’importo delle rate per un certo numero di anni, senza perdere l’opportunità
di una futura riduzione dei tassi.

Se sei interessato a conoscere più in dettaglio la materia dei tassi
di interesse visita la nostra sezione Panorama Tassi .
Come consiglio ti suggeriamo di scegliere il tipo di tasso, considerando che non esiste una valutazione "a priori" che consenta di decidere se è più conveniente il tasso fisso o il tasso variabile. Tieni presente che optando per il tasso fisso avrai un vantaggio qualora il livello dei tassi di mercato si spinga oltre il limite fissato per il tuo mutuo, mentre pagherai più della media qualora I tassi di mercato scendano al di sotto di tale livello. Non ti troverai mai "fuori mercato" se scegli invece un tasso variabile.
Un ultimo consiglio! Quale che sia il tipo di tasso che sceglierai ricordati di definire con chiarezza se il tasso che ti viene proposto è un tasso di ingresso oppure tasso a regime. Le banche infatti propongono spesso, a fini promozionali, un tasso iniziale ridotto (detto appunto tasso di ingresso) la cui validità è però limitata alle prime rate.

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